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ACLI e 8 Marzo

UNA RIFLESSIONE NECESSARIA SUL LAVORO FEMMINILE

Notizia inserita il 03/07/2019

ACLI e 8 Marzo

In occasione dell’8 marzo, il Coordinamento nazionale delle donne delle Acli ha promosso una riflessione sul ruolo odierno del lavoro per le donne, che ha assunto sempre più dei connotati ricattatori, anziché di supporto e di promozione.

In un documento pubblicato il 6 marzo, si mettono in evidenza le ricadute del lavoro che non c’è o è di scarsa qualità, si punta l’attenzione su quanto la strada verso la parità di opportunità nel mercato del lavoro sia ancora lunga e come sia necessario andare oltre il mero dato quantitativo, osservando quanto realmente avviene per le donne nel mondo del lavoro.

Il testo richiama il fatto che dietro le occupazioni e i ruoli ci sono persone in carne ed ossa, con le loro storie, i loro volti, le loro speranze, i loro sogni, i loro bisogni, che formano e sostengono anche le loro performance lavorative. Ci si confronta con la realtà quotidiana, le difficoltà in cui le donne si imbattono, i differenti ruoli – tutti estremamente esigenti – che si trovano a gestire, il costo esistenziale di stare oggi nel mondo del lavoro o di tentare di entrarvi e si mette in evidenza ciò che pare dimenticato dagli scenari odierni del mondo dell’economia e del lavoro: l’elemento umano.

Anche se negli ultimi decenni il numero delle donne italiane occupate è cresciuto fino a sfiorare la quota simbolica della metà delle donne con lavoro extradomestico (49,4%) gli incrementi registrati nell’occupazione sono dovuti in gran parte ai nuovi contratti a tempo determinato. E anche così, comunque, l’Italia resta fanalino di coda, insieme a Malta, per livello di occupazione femminile in Europa, la cui media dista più di dieci punti percentuali.

Nella realtà dei fatti, la transizione delle donne verso il mondo del lavoro continua a rappresentare dunque una criticità, cui si aggiungono le condizioni di lavoro, solitamente sfavorevoli, specie se oltre al genere si unisce la generazione. Sono, infatti, le giovani donne il gruppo sociale a sperimentare in assoluto le peggiori condizioni. Non solo affollano le schiere dei disoccupati e, ancor più, degli scoraggiati nella ricerca di lavoro, ma anche la qualità della loro occupazione è scarsa: è di «corto respiro», temporanea e precaria.

Cogliendo l’occasione dell’8 marzo, anche le Acli provinciali cuneesi auspicano una riflessione approfondita su questo e sui molti aspetti che caratterizzano l’universo femminile, con le sue potenzialità umane ed economiche, a vantaggio di tutta la società.

ACLI da 70 anni dalla parte della gente!

 

LA PROTESTA DELLE ACLI PROVINCIALI DI CUNEO

“IL TERZO SETTORE VA SOSTENUTO”. AI CIRCOLI E SOCI: “NON VI LASCIAMO SOLI”

 

“ANCHE IN CASA TI STIAMO VICINO”

VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE CON LE ACLI E LA FAP, TELEFONANO AI SOCI

 

INIZIATIVA CONCRETA DI SOLIDARIETA'

DEL CIRCOLO ACLI SAN LORENZO e DESERTETTO DI VALDIERI

 

LE OSTETRICHE DEL CIRCOLO ACLI OASI

ASSISTONO LE NEW MAMME ANCHE AI TEMPI DEL COVID

 

IL CIRCOLO ACLI “SCUOLORANDO”

OFFRE AIUTO PER I COMPITI E ATTIVITÀ PER PICCOLI E GRANDI

 

HA SUPERATO I 30.000 euro

LA SOMMA RACCOLTA DAI CIRCOLI ACLI DELLA PROVINCIA DI CUNEO

 

LA SCOMPARSA DI SILVANO GIANTI

PROFONDO DOLORE E INFINITA TRISTEZZA

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