• darkblurbg
    SCARICA LA CARTA SOCIO 2020
    Clicca per scaricare la LA CARTA SOCIO 2020
  • darkblurbg
    Non ti costa niente! DONA
    Il Tuo 5x1000 alle ACLI
< torna indietro | Home  »  Servizi Acli »  IMU

IMU

..vale una sola detrazione per famiglia

Notizia inserita il 16/04/2012

IMU

Le aliquote principali sono due: quella standard pari al 7,6 per mille della rendita catastale, valida per tutti gli immobili dalle seconde case in su, e quella agevolata al 4 per mille sulle abitazioni principali. Si aggiunge poi il 2 per mille sui fabbricati rurali ad uso strumentale. Ai comuni viene poi concesso un discreto margine di manovrabilità sulle stesse aliquote. Il 7,6 per mille potrà essere infatti modificato, in aumento o diminuzione, di 3 punti millesimali, per un versamento che potrà andare da un massimo del 10,6 a un minimo del 4,6 per mille; sulle prime case si potrà poi intervenire aggiungendo o togliendo 2 punti (l’aliquota viaggerà quindi da un massimo del 6 a un minimo del 2 per mille); mentre l’aliquota sui fabbricati rurali sarà modificabile solamente di un punto. Ci sarà inoltre la possibilità per i Comuni di abbassare al 4 per mille la tassa sugli immobili locati , su quelli non produttivi di reddito fondiario e su quelli, infine, posseduti da contribuenti soggetti a Ires. ALIQUOTA AGEVOLATA; Prima di passare alle detrazioni è bene chiarire una cosa. Sulle abitazioni principali, come si è detto, vige l’aliquota ribassata al 4 per mille. Ora, “per abitazione principale – si legge al secondo comma dell’art. 13 della manovra salva-Italia – si intende l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nella quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente”. In altri termini, per godere dell’aliquota agevolata bisogna che il possessore dell’immobile, oltre ad abitarci, vi abbia anche la residenza all’anagrafe. C’è poi la questione relativa alle pertinenze, che per essere “associate”, per così dire, all’immobile abitativo, devono essere al massimo una per ciascuna delle seguenti categorie catastali: C/2 (cantina, solaio o magazzino), C/6 (box auto) e C/7 (semplice posto auto). Ciò significa che si avrà diritto a pagare l’aliquota agevolata soltanto per una pertinenza in ciascuna categoria catastale. Se ad esempio si posseggono due box e due cantine, il 4 per mille sarà applicabile solo a un box e a una cantina. DETRAZIONI – Quanto alle detrazioni, la bozza originaria del decreto ne aveva introdotta una di 200 euro su tutte le abitazioni principali e relative pertinenze. Poi, con le modifiche apportate dal Parlamento, allo sconto base di 200 euro se n’è aggiunto un secondo di 50 euro per ogni figlio convivente di età non superiore ai 26 anni (non importa se a carico o meno). Lo sconto extra sui figli non potrà comunque superare la quota stabilita di 400 euro, per una detrazione complessiva che sarà al massimo di 600 euro. Molti dubbi hanno riguardato la presenza o meno di detrazioni specifiche sui figli disabili, che al momento non sono previste; nel caso, invece, l’immobile sia posseduto da più proprietari, è garantita in ogni caso la suddivisione in parti uguali della detrazione di 200 euro, a prescindere dalla quota di possesso detenuta da ciascun titolare. Se ad esempio due coniugi sono proprietari al 70 e 30 per cento, lo sconto cui avranno diritto sarà comunque di 100 euro ciascuno. CALCOLO DELLE RENDITE – Un’ultima notazione la si può fare sul calcolo delle rendite. Relativamente alla macro-categoria catastale A (quella delle abitazioni) e alle sotto-categorie C/2, C/6 e C/7, non si assiste – come alcuni hanno erroneamente scritto – a una rivalutazione del 60% sulle rendite, ma più esattamente a un incremento del 60% sui moltiplicatori da applicare alle rendite. In sostanza, il calcolo della rendita catastale parte da un valore base assegnato a ciascun immobile. Questo valore viene prima rivalutato del 5% e poi moltiplicato per un coefficiente. Il risultato darà la rendita complessiva su cui calcolare l’imposta dovuta. Non è quindi la percentuale di rivalutazione che cambia, ma il coefficiente da applicare alla rendita rivalutata, che passa così, per le suddette categorie, da 100 a 160, con l’ovvia conseguenza di un ampliamento della base imponibile.

 

ACLI da 70 anni dalla parte della gente!

 

Lotteria scontrini e contante

le novità del Decreto Fiscale

 

Bonus Facciate 2020

super detrazione al 90% della spesa

 

BONUS TV o DECODER di nuova generazione

Scopri come ottenere il bonus in base al tuo valore ISEE

 

ISEE 2020

Da gennaio sarà possibile rinnovare l'Isee. Attenzione alle nuove regole!

 

Borse di studio

Esenti o imponibili?

 

PACE CONTRIBUTIVA

RISCATTO AGEVOLATO DI PERIODI ASSICURATIVI

Iscriviti alla nostra newsletter