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PENSIONI: DAL 7 MARZO PARTE L'ESODO ELETTRONICO

...l'obbligo di versamento su conto corrente o libretto postale per gli assegni al di sopra dei 999 euro

Notizia inserita il 08/02/2012

PENSIONI: DAL 7 MARZO PARTE L'ESODO ELETTRONICO La pubblica amministrazione non è esentata dal divieto, disposto dall’articolo 12 della manovra “salva-Italia”, di versare moneta in contante per importi superiori a 999,99 euro (leggi la news del 6 febbraio). A partire dal 7 marzo, infatti (esattamente a un mese da oggi), anche i pagamenti degli enti pubblici dovranno essere effettuati, qualora superiori a tale soglia, con modalità alternative alle banconote, che tradotto in termini pratici vorrebbe dire attraverso i canali telematici. L’appuntamento, se poco o nulla può significare per i fornitori delle pubbliche amministrazioni, o per i dipendenti che in ogni caso hanno lo stipendio accreditato in banca, potrebbe invece risultare indigesto per molti altri, vedi i pensionati, che saranno così costretti da un giorno all’altro a cambiare le proprie abitudini, vedendo sfumare l’ormai consolidata routine della fila alla posta. Resta inteso, ovviamente, che nulla cambia per quelle pensioni il cui importo rientri nel tetto massimo consentito. Chi dunque è titolare di assegni previdenziali pari o inferiori a 999 euro continuerà tranquillamente a incassarli in contanti. CONTO CORRENTE O LIBRETTO POSTALE – La novità, secondo quanto comunicato dall’Inps nei giorni scorsi, interesserà, su una platea complessiva di 2,2 milioni di pensioni pagate in contanti, circa 450mila pensionati. È proprio a loro che l’ente previdenziale si è rivolto inviando una lettera nella quale, oltre a essere illustrati i cambiamenti che diverranno operativi dal prossimo mese, è stata anche resa una panoramica su tutte le scelte possibili per “dirottare” il versamento dell’assegno pensionistico. Le opzioni principali conducono all’accredito su un conto corrente bancario oppure all’apertura di un libretto postale ordinario. In buona sostanza l’Inps vuole sapere dove poter inviare gli importi nell’impossibilità di pagarli in contanti. La comunicazione della scelta, inoltre, dovrà avvenire entro fine febbraio. Come? O tramite il sito dell’Inps (se si è in possesso del Pin rilasciato dall’ente) oppure rivolgendosi direttamente agli sportelli. COMODITA’ E CONVENIENZA – Di certo la precauzione contro i furti può essere un’argomentazione plausibile, ma se effettivamente, come sostiene l’Inps, la novità dei versamenti elettronici potrà essere “più comoda e più conveniente”, questo è tutto da vedersi. La comodità non è proprio l’aspetto di maggior forza per una norma che di fatto spezza l’abitudine di molti pensionati a vedersi pagare l’intera pensione in contanti, senza dover perdere tempo dietro a bancomat, pin, videate elettroniche e prelievi automatici; quanto poi alla convenienza bisognerà vedere, alla resa dei conti, quali e quanti costi emergeranno col passaggio obbligato ai versamenti telematici.

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